DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENZA

A NOME DELL'UNIONE EUROPEA

SULLO ZAIRE


Dopo l'accordo tra le Parti raggiunto in Zaire nel 1994 sull'atto costituzionale, che aveva fissato le competenze delle istituzioni dello Stato zairota in modo da condurre la transizione verso la terza repubblica in uno spirito di cooperazione, l'Unione europea ha seguito da vicino l'atteggiamento delle parti in questo processo di transizione. Essa è preoccupata per il fatto che lo spirito e la lettera dell'atto costituzionale sono spesso violati.

L'Unione europea constata che la questione della Presidenza del HCR-PT nella seduta dell'1 luglio 1995 ha creato una situazione confusa, segnatamente per quanto riguarda la regolarità delle procedure seguite.

L'Unione europea esprime la sua viva preoccupazione di fronte a questa situazione e all'incertezza che ne risulta.

Essa ribadisce tutta l'importanza che annette al rispetto dei principi di uno Stato di diritto senza i quali non può esservi democrazia.

In questo contesto essa lancia un appello urgente a ciascuna delle istituzioni della transizione affinché sia dissipato ogni equivoco e l'atto di transizione venga applicato integralmente.

La Bulgaria, l'Estonia, la Lettonia, la Lituania, l'Ungheria, la Polonia, la Repubblica ceca, la Romania e la Slovacchia si associano a questa dichiarazione.