DICHIARAZIONE DELL'UNIONE EUROPEA SULL'EX IUGOSLAVIA



L'Unione europea prende atto delle avvenute liberazioni di ostaggi ed esige l'immediato rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi tuttora sequestrati. Essa considererà responsabili della loro sorte le autorità serbe della Bosnia Erzegovina.

L'Unione europea sostiene gli sforzi delle Nazioni Unite intesi a dotare l'UNPROFOR di una capacità di reazione rapida che le consenta di rafforzare la sua sicurezza e di svolgere la sua missione con maggiore efficacia.

L'Unione europea sollecita tutte le parti a cessare le ostilità e chiede il rilancio del processo diplomatico. Esprime la sua gratitudine a Lord Owen, che con instancabile dedizione ha agito a suo nome in seno alla Conferenza internazionale sull'ex Iugoslavia. Si rallegra che il Sig. Carl Bildt abbia accettato di succedere a Lord Owen come Copresidente per l'Unione europea - a fianco del Sig. Stoltenberg, Copresidente per le Nazioni Unite - del Comitato direttivo della Conferenza internazionale sull'ex Iugoslavia. Assicura il proprio appoggio al Sig. C. Bildt, dal quale si attende l'avvio di un'azione diplomatica determinata, con l'obiettivo di una soluzione globale della crisi sulla base di quanto sinora realizzato dalla Conferenza internazionale sull'ex iugoslavia, ed in particolare l'attuazione del Piano di pace riguardante la Bosnia Erzegovina.


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