Cooperazione allo sviluppo e aiuti umanitari
La politica dell'UE in materia di cooperazione allo sviluppo integra le politiche di sviluppo condotte dagli Stati membri. Il suo principale obiettivo è lo sviluppo economico e sociale sostenibile dei paesi in via di sviluppo, con l'obiettivo primario di ridurre e, nel lungo periodo, di eliminare la povertà.
Nel contempo, la politica dell'UE in materia di cooperazione allo sviluppo mira a rafforzare la democrazia e lo stato di diritto, nonché a promuovere il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
Nella cooperazione dell'UE allo sviluppo occupano un posto particolare le relazioni con gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico.
Il Consiglio adotta misure in materia di politica dello sviluppo assieme al Parlamento europeo, in base alla procedura legislativa ordinaria. Il Consiglio partecipa alla pianificazione al massimo livello di programmi pluriennali di cooperazione con i paesi in via di sviluppo o di programmi tematici, mentre spetta alla Commissione concepire strategie annuali.
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Il trattato di Lisbona ha introdotto una specifica base giuridica per gli aiuti umanitari. Tale disposizione pone l'accento sull'applicazione dei principi del diritto internazionale e sui principi di imparzialità, neutralità e non discriminazione. Esso prevede pure la creazione di un corpo volontario europeo di aiuto umanitario.
Le azioni dell'UE nel settore dell'aiuto umanitario mirano a fornire, in modo puntuale, assistenza, soccorso e protezione alle popolazioni dei paesi terzi vittime di calamità naturali o provocate dall'uomo, per far fronte alle necessità umanitarie risultanti da queste situazioni.
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