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Schengen

La libera circolazione delle persone nello spazio Schengen è uno dei risultati più importanti e concreti del processo d'integrazione dell'UE. È garantita e mantenuta da due elementi fondamentali: la solidarietà (al fine di condividere l'onere che pesa in particolare sui paesi lungo le frontiere esterne di Schengen) e la fiducia reciproca (in tal modo uno Stato membro confida nei controlli effettuati dagli altri Stati membri).

L'accordo di Schengen è stato firmato nel 1985. Oggi la "famiglia" di Schengen è composta da 28 paesi e altri sono già pronti per la piena adesione. Un gruppo di lavoro specifico in seno al Consiglio si occupa delle questioni Schengen; tale gruppo si può riunire in quattro configurazioni diverse: "Valutazione di Schengen", "Acquis di Schengen", "SIS/SIRENE" e "SIS-TECH".

 

■ VALUTAZIONE DI SCHENGEN

Schengen evaluationAl fine di garantire che i paesi che auspicano di aderire allo spazio Schengen di libera circolazione applichino l'"acquis di Schengen" in modo adeguato e che l'acquis sia attuato correttamente nei paesi già partecipanti, nel 1998 è stata istituita una "Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen" che nel 1999 è stata integrata nell'ambito dell'UE dal trattato di Amsterdam. Da allora, commissioni di valutazione composte dagli esperti degli Stati membri che partecipano a Schengen, accompagnati da un rappresentante della Commissione e da uno dell'SGC, effettuano visite di valutazione periodiche per verificare se l'acquis sia adeguatamente applicato nei seguenti settori:

  • controlli di frontiera (presso le frontiere aeree, marittime e terrestri);
  •  cooperazione di polizia transfrontaliera;
  • protezione dei dati;
  • funzionamento di SIS-SIRENE;
  • rilascio dei visti (consolati).

 

Oltre a individuare difficoltà e lacune, le squadre di esperti avanzano raccomandazioni e proposte di miglioramento al fine di ottimizzare l'applicazione dell'acquis di Schengen e la cooperazione tra gli Stati membri e, ove possibile, stabilire le migliori pratiche nelle modalità di attuazione dell'acquis. Queste attività vengono riferite nelle relazioni di valutazione che sono quindi discusse e adottate in seno al Gruppo per le questioni Schengen (Valutazione di Schengen).

 

2013SireneLogo

"Proteggere un'Europa
senza frontiere interne"
 

■ SIRENE

"SIRENE" è l'acronimo di Supplementary Information Request at the National Entry (informazioni supplementari richieste all'ingresso nazionale) e indica i compiti principali degli "uffici SIRENE" istituiti in tutti gli Stati Schengen, ossia lo scambio tra gli Stati di informazioni aggiuntive o supplementari sulle segnalazioni.

Gli uffici SIRENE sono uffici nazionali di coordinamento situati nei paesi partecipanti che forniscono informazioni supplementari sulle segnalazioni e coordinano le misure relative alle segnalazioni nell'ambito del Sistema d'Informazione Schengen (SIS). Essi garantiscono inoltre l'adozione delle misure appropriate in caso di arresto di una persona ricercata, di un altro tentativo di entrare nello spazio Schengen da parte di una persona a cui era già stato rifiutato l'ingresso, di ritrovamento di una persona scomparsa o di sequestro di un'auto rubata, o di un documento di identità, ecc.

Gli uffici SIRENE effettuano anche scambi di dati rilevanti per la cooperazione giudiziaria e di polizia, conducono ricerche al livello della banca dati, coordinano le operazioni transfrontaliere, ecc.


 

■ SISTEMA D'INFORMAZIONE SCHENGEN - SIS

Il SIS è una banca dati comune su persone e oggetti. Il SIS è utilizzato dalla polizia, dalle autorità incaricate dei controlli di frontiera e delle migrazioni, e dalle autorità di contrasto dei paesi partecipanti. Vi si può accedere (nel rispetto di rigorose norme sulla protezione dei dati) alle frontiere, all'interno del territorio nazionale e all'estero, presso i consolati.

Al 1º gennaio 2013, il SIS conteneva più di 46 milioni di registrazioni, riguardanti persone (circa
1 milione) e oggetti smarriti o rubati (circa 45 milioni) ai fini di sequestro o di prova in un procedimento penale.

Il 9 aprile 2013 è diventato operativo il SIS di seconda generazione ("SIS II") che offre funzionalità supplementari e avanzate.

Le informazioni sono organizzate come segnalazioni; una segnalazione è un insieme di dati che consente alle autorità di identificare persone o oggetti al fine di intraprendere l'azione appropriata. Il sistema è utilizzato dalla polizia, dalle guardie di frontiera, dai funzionari doganali, dalle autorità competenti per i visti e incaricate dell'applicazione della legge in tutto lo spazio Schengen.

Il SIS II consente di registrare una copia di un mandato d'arresto europeo e di stabilire collegamenti tra segnalazioni. Vi è inoltre la possibilità di memorizzare un numero maggiore di oggetti, tra cui natanti, aeromobili, carte di credito e apparecchiature industriali.

Il SIS II contiene anche fotografie e impronte digitali. In un primo tempo esse saranno utilizzate solo per confermare l'identità di una persona; una volta disponibile la tecnologia necessaria potrebbe anche essere possibile ricercare l'identità di una persona sulla base delle impronte digitali.

Il SIS II [1] è operativo in 24 Stati membri dell'UE e in quattro paesi non membri dell'UE associati alla cooperazione Schengen: Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein.


[1] Pertinente legislazione relativa al SIS II: regolamento (UE) n. 1986/2006, regolamento (UE) n. 1987/2006, decisione 2007/533/GAI, decisione 2013/115/UE, decisione 2013/157/UE e decisione 2013/158/UE.