Consiglio "Istruzione, gioventù, cultura e sport"
Comunicati stampa
Nell'ambito del Consiglio "Istruzione, gioventù e cultura" si riuniscono i ministri dell'istruzione, della cultura, della gioventù e della comunicazione. Il Consiglio si riunisce circa tre o quattro volte l'anno. Agisce principalmente a maggioranza qualificata (salvo nel settore della cultura che richiede l'unanimità) e secondo la procedura di codecisione con il Parlamento europeo.
La Comunità europea ha il compito di contribuire allo sviluppo di un'istruzione di qualità, all'attuazione di una politica di formazione professionale e al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune, nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda la definizione del contenuto dell'insegnamento e della formazione professionale e l'organizzazione del sistema di istruzione e di formazione nonché delle loro diversità culturali a livello nazionale e regionale.
Per assolvere tale compito la Comunità deve anzitutto provvedere all'inquadramento della cooperazione tra gli Stati membri, che avviene in particolare attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze sui problemi di interesse comune. Essa può agire anche per via legislativa quando ciò è previsto dal trattato che istituisce la Comunità europea (per esempio nel settore audiovisivo e del reciproco riconoscimento dei diplomi).
La Comunità integra l'azione degli Stati membri, segnatamente attraverso programmi di sostegno al fine di:
contribuire a sviluppare l'apprendimento e la diffusione delle lingue e la dimensione europea nell'istruzione e nella formazione;
migliorare la conoscenza e la diffusione delle cultura e della storia dei popoli europei e salvaguardare il patrimonio culturale d'importanza europea;
favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti promuovendo il reciproco riconoscimento dei diplomi e dei periodi di studio;
stimolare la cooperazione tra istituti di insegnamento e di formazione e, in particolare per quanto riguarda la formazione, con le imprese;
migliorare la formazione professionale iniziale e la formazione permanente per agevolare l'inserimento dei cittadini sul mercato dei lavoro, il loro adeguamento alle trasformazioni industriali e la loro eventuale riconversione professionale;
stimolare la creazione artistica e letteraria, anche nel settore audiovisivo.