21/08/2013
Egitto: l'UE chiede di porre fine alla violenza
Nella riunione straordinaria del Consiglio del 21 agosto 2013, i ministri degli affari esteri dell'UE hanno adottato conclusioni relative ai recenti sviluppi in Egitto.
© Mickaël Plichard - Fotolia.com
I ministri hanno espresso preoccupazione per i recenti eventi e hanno condannato nei termini più chiari possibili tutti gli atti di violenza. L'UE ritiene che le recenti operazioni delle forze di sicurezza egiziane siano state sproporzionate e abbiano determinato un inaccettabile, elevato numero di morti e feriti. Il Consiglio ha altresì condannato fermamente gli atti di terrorismo quali l'uccisione di agenti di polizia nel Sinai.
"Invitiamo tutte le parti a porre fine alla spirale di violenza. Desideriamo che tutti i partiti politici avviino un dialogo autentico e inclusivo al fine di ripristinare il processo democratico. I gruppi politici non dovrebbero essere esclusi fintanto che rinunciano alla violenza e rispettano i principi democratici. Siamo pronti a sostenere l'Egitto in tale processo" ha dichiarato Catherine Ashton, alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Tenendo presenti i bisogni del popolo egiziano, il Consiglio ha deciso di continuare a fornire assistenza finanziaria nel settore socioeconomico e quella destinata alla società civile. Tuttavia l'UE seguirà l'evoluzione della situazione e adeguerà la sua cooperazione di conseguenza e il Consiglio ha chiesto all'alto rappresentante dell'UE di riesaminare la questione dell'assistenza dell'UE all'Egitto.
Gli Stati membri hanno inoltre convenuto di sospendere le licenze di esportazione verso l'Egitto di attrezzature che potrebbero essere usate a fini di repressione interna, di valutare nuovamente le licenze di esportazione di attrezzature di cui alla posizione comune 2008/944/PESC e di rivedere la loro assistenza nel settore della sicurezza con l'Egitto.
L'UE appoggia il popolo egiziano
L'Unione europea intrattiene da lungo tempo strette relazioni con il popolo egiziano e l'appoggia nella sua costante volontà di democrazia, rispetto dei diritti umani e sicurezza. Dalla rivolta del 25 gennaio 2011, l'UE ha costantemente sostenuto la legittima richiesta della popolazione egiziana di diritti civili, politici e socioeconomici, auspicando una transizione pacifica e inclusiva.
Nelle ultime settimane l'UE ha aumentato gli sforzi intesi a promuovere il dialogo e una soluzione pacifica alla crisi egiziana attraverso il suo costante dialogo con tutte le parti, anche durante le visite più recenti dell'alto rappresentante dell'UE Catherine Ashton e attraverso il lavoro del rappresentante speciale dell'UE Bernardino Leon.
Egitto - partner fondamentale
L'Egitto è il partner fondamentale dell'UE in una regione importante sotto il profilo strategico. Le relazioni UE-Egitto sono disciplinate dall'accordo di associazione entrato in vigore nel 2004. La cooperazione s'incentra sulla riforma democratica e sociale, sulla modernizzazione economica, sulle questioni in materia di migrazione e sul commercio.
Nel periodo finanziario 2007-2013, l'UE ha messo a disposizione dell'Egitto più di 1 miliardo di EUR ma, a motivo dell'attuale instabilità del paese e del mancato rispetto delle condizioni convenute, gli importi erogati nei programmi in corso sono diminuiti.
Analogamente, le autorità egiziane non sono attualmente in grado di soddisfare molte condizioni relative all'importo supplementare di 5 miliardi di EUR di assistenza a lungo termine offerto nel novembre 2012 dall'UE e dalle istituzioni finanziarie associate (BEI e BERS).
Vedere anche:
Conlusioni del Consiglio
Webcast della conferenza stampa
Comunicato stampa
Osservazioni dell'alto rappresentante dell'UE Catherine Ashton
Scheda informativa sulle relazioni UE-Egitto
Dichiarazione comune del presidente Van Rompuy e del presidente Barroso
Posizione comune 2008/944/PESC
Grazie per il suo contributo.
Le ricordiamo che questa indagine non prevede l'invio di risposte.
Per richieste di informazioni generali sulle attività del Consiglio contattare il servizio Informazioni al pubblico.