Il Servizio linguistico del Segretariato generale del Consiglio
Il Servizio linguistico svolge un compito essenziale ai fini dell'applicazione nell'ambito del Consiglio europeo e del Consiglio del regime linguistico delle istituzioni dell'Unione europea. La sua missione principale consiste nel fornire tutte le traduzioni necessarie affinché i documenti sulla base dei quali il Consiglio europeo e il Consiglio sono tenuti a deliberare vengano loro presentati in tutte le lingue ufficiali e di lavoro. Tali traduzioni devono essere redatte con la dovuta qualità ed essere disponibili entro i termini richiesti, spesso molto serrati. Il Servizio linguistico non interviene per quanto concerne la comunicazione orale multilingue nelle riunioni, affidata questa agli interpreti della Direzione generale dell'Interpretazione della Commissione europea (l'ex SCIC).
Nel 2009 il Servizio linguistico ha provveduto a tradurre nelle lingue ufficiali e di lavoro all'incirca 13.000 documenti, per un totale approssimativo di 100.000 pagine, dei quali più di 4.500 in 21 lingue. Il totale delle pagine di traduzione ha superato il numero di 490.000. Il lavoro è svolto quasi interamente nell'ambito del servizio e solo in casi di eccezionale necessità si fa ricorso alla traduzione esterna. Quest'ultima è affidata dal 2008 al Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea.
Il servizio annoverava a fine 2009 oltre 650 traduttori, con un personale di sostegno di più di 350 funzionari e agenti. Esso è organizzato in unità linguistiche, corrispondenti alle varie lingue ufficiali e di lavoro delle istituzioni. I traduttori possono in parte specializzarsi in determinati settori politici o tecnici e seguono formazioni specifiche a tal fine. Ciò nonostante, si occupano della traduzione di tutti i documenti destinati agli organi del Consiglio.
Il Servizio linguistico coopera strettamente con i giuristi-linguisti della Direzione "Qualità della legislazione", che fa parte del Servizio giuridico del Consiglio e la cui missione consiste segnatamente nel mettere a punto, sotto il profilo giuridico, la versione finale dei testi legislativi adottati dal Consiglio.
A partire dal 1995 si è instaurata una impegnativa collaborazione tra i servizi di traduzione delle istituzioni e degli organi dell'Unione, dietro l'impulso del Comitato interistituzionale per la traduzione e l'interpretazione. Tra i risultati tangibili di questa collaborazione figura la creazione della base di dati terminologici interistituzionale IATE, a disposizione del pubblico su Internet, nonché il finanziamento comune e la condivisione di strumenti di ausilio alla traduzione.
La selezione dei traduttori e del personale di sostegno del servizio linguistico del Consiglio, analogamente a quanto avviene nelle altre istituzioni, è per l'essenziale il compito dell'EPSO, l'Ufficio europeo di selezione del personale.